domenica 29 settembre 2013

La luna - I corti Pixar

Oggi vorrei riempirvi di poesia con questo bellissimo corto della Pixar.
L'ennesima dimostrazione che anche un cartone animato può essere poetico.
C'è tutto: la tenerezza dei battibecchi fra padre e figlio adulto, la sensibilità del piccolino che ha occhi per vedere ciò che gli adulti non vedono e la poesia del mestiere che quel giorno tutti e tre insieme sono andati a fare.
E' tutto molto vago lo so, ma quando lo vedrete capirete, lo trovate su youtube.
Tutta la mia immensa stima ed ammirazione per chi ha saputo ideare, immaginare e anche solo pensare una cosa così.
La Maia che anche se oggi lo ha rivisto 150 volte, per assecondare la sua piccola gnoma, lo adora lo stesso.

venerdì 27 settembre 2013

La preghiera della moglie salva anche il marito

Queste le parole di San Pietro appena citatemi in confessione da un sacerdote illuminato: "la preghiera della moglie salva anche il marito".
Peccato che gli uomini capaci di avere una visione così realistica e sincera del ruolo "Atlantideo" delle donne nel mondo siano così pochi.
In cuor suo l' uomo Gesù, per rimanere in tema e reiterare il concetto, sapeva sicuramente che grande Donna aveva per Madre.

La Vichi Vittoriosa quando incontra uomini così profondamente illuminati.

mercoledì 25 settembre 2013

Preferisco essere la gallina

Due galli in un pollaio non possono coesistere.
Proprio non ce la fanno, prima o poi uno dei due dovrà soccombere e la povera gallina dovrà tornare alla quotidianità. Niente più litigi, polemiche e starnazzi ma quieto vivere in un sereno pollaio di campagna.
Niente più spettacoli di esemplari maschili in esplicito atteggiamento "pavonesco", niente più indecisioni davanti al percorso da intraprendere. Niente più "fingo di non sapere chi seguire e poi faccio quello che mi pare".
Che spettacolo divertente per la gallina, che si augura che lo show continui perché in fondo in fondo questa recita la delizia immensamente, soprattutto se alla fine per decidere basta un suo Coccodé.

La Maia in vena poetica-contadina

Flying Dutchman @101

Recensione cuorifonica.
Sulla spinta emotiva del godimento intellettivo_uditivo all' ascolto del radioprogramma dell' Olandese Volante.
"Sei un meraviglioso Cicerone e compagno di viaggi nel tempo.
Video did not kill the radio star".

La Vichi con R101 braviiiiiiiiiiiiiii!

domenica 22 settembre 2013

Google Dipendenza

È proprio vero. Solo la loro  assenza ti fa percepire l' assoluto valore delle cose. E tu mi hai abbandonato cosí, all' improvviso, senza darmi tante spiegazioni.
Senza te il panico, il nulla, solo il meraviglioso e struggente ricordo di ciò che potevo essere grazie a te. Ricerche vane, navigazione stentata, posta che non arriva e non parte. Google, ritorna al mio smartphone, ti prego.

La Vichi in astinenza da Google

Donne e lavoro

Porto qui la mia esperienza personale  x fare una riflessione sulla tanto discussa parità dei diritti. Mentre ero in fiera a Monaco si è nuovamente ventilata l'ipotesi che la sottoscritta diventi Export Manager per i mercati dell'Est. Il nostro nuovo, lasciatemi dire " illumminato", CEO me lo ha proposto e al mio " non sono disposta a viaggiare più di 4 volte l'anno" non ha cambiato idea ma ha accennato un "è già qualcosa e poi le donne sono molto più brave degli uomini". Io ci sto pensando. Ma quello che mi fa riflettere è l'intervento del direttore commerciale che in merito ha detto " No le donne con la famiglia poi si stufano e poi è statisticamente dimostrato che le donne si ammalano molto di più degli uomini". Bene.  Tralasciamo il primo punto che ci può anche stare,  ma il secondo??? Voglio conoscere il simpatico statista UOMO che ha scritto nonché pubblicato sta stupidaggine. Si auto giustificano così capito?  Hanno creato un sistema lavorativo basato sullo sfruttamento delle risorse fino allo sfinimento, un mondo in cui fai carriera, non se sei bravo (notare non brava) ma se scaldi la sedia fino alle 8 di sera. Ovvio che x noi multitasking  organizzatissime donne non ci sia spazio.
La Maia che quasi quasi domani sta a casa in malattia

Compiti fatti male e scheletri nell' armadio

Il mio percorso (ormai passato da un bel po') attraverso le oggi chiamate "scuola primaria e secondaria di primo grado", non mi ha mai visto  protagonista dotata né di particolare curiosità intellettuale, né di nessun virtuosismo a livello grafico o espositivo. Ero, diciamo, l' equivalente di un sasso insignificante, di quelli che si sgretolano.. sasso di pietraia, non di quelli piatti e lucidi che trovi nei letti e nei fiumi e con i quali puoi giocare al rimbalzo.
L' importante era sbrigarsi a fare qualsiasi cosa, per non rubare tempo prezioso all' unica attività degna di nota e impegno: andare in cortile a giocare con le amiche.
Il tutto era ovviamente mal tollerato dalla mia mamma magistrale, che professava di persona e di fatto il far bene tipico delle maestre elementari. Pagine strappate e scoppole più o meno dolorose  mi sono state compagne e maestre, lasciandomi all' epoca più un malessere interiore per l' ulteriore  tempo sottratto al gioco dal rifacimento di quasi tutti il compiti che per il tempo perso a svolgere male elaborati  poi finiti in coriandoli.  Ricordo ancora un colloquio di seconda elementare in cui la maestra  diceva alla mia maestra mamma che era evidente che non avevo molta voglia di impegnarmi e studiare.
Mi osservo dunque oggi dall' alto, intenta a rifare e ripete.. re.. re..  insieme a mio figlio senior la prima serie di compiti dopo la prima settimana ufficiale di "scuola secondaria di primo grado".
Sono una vecchia strega inacidita, mi mancano solo il porro sul naso e la barba sul mento. Lo fulminerei se potessi, lui e i suoi compiti scorreggiati con il sedere.  "Non può esistere una cosa del genere, non avresti fatto prima
a scrivere bene e con attenzione da subito? Se la lezione di storia non l' avevi capita, non potevi chiedere?" Dai miei occhi trasudano gli umori del mio fegato che sta marcendo di rabbia di fronte a questi compiti che sembrano avanzi di cibo in un piatto sporco.
Fuoco, fiamme, fulmini, incenerite questo eretico, che si è permesso di fuggire il dogma del far bene! Venti d' ira del mondo.. Venite a me!
E tu, figlio... Non aprire mai quell' armadio. Ne uscirebbe il mio terribile scheletro di bambina, quello che mi chiederebbe di guardarti con più tenerezza e.. meno assurde pretese di impossibile perfezione.

La Vichi mammastrega cattiva